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Ah... Caro Diario.
Ti sto scrivendo sempre meno...
Ma ce l’ho fatta, sai? Sono successe un bel po’ di cose, ma ora ho un dojo tutto mio. Sono la quinta in classifica e mi sono ritirata dal cercare altre battaglie per salire di posizione.
Mi basta tenermi buona questa, e inoltre ho ancora l’alleanza con Judy.
Lei mi presta il suo potere e io impedisco ad altri demoni e criminali di prendersi la mia posizione.
Ecco, un motivo in più per cui non ti ho scritto, è proprio perché per un bel periodo sono stata impegnata a combattere tanti disparati combattenti di tante posizioni diverse, a volte anche quelle più in basso. C'era chi voleva mettermi alla prova e chi era sdegnato di vedermi al quinto posto... e chi ne ha più ne metta.
Ora si sono calmati, credo. Ricevo sempre meno sfide o minacce di morte.
Hanno capito che me la sono meritata questa posizione.
E vedendo le cose dal lato del vincente, ovvero di chi protegge la propria posizione e non chi cerca di salire... mi ha fatto ricordare perché voglio distruggere questo fight-club.
Le persone che perdono vengono veramente tormentate dai demoni fino alla propria morte...
Pensavo fosse solo una leggenda metropolitana...
...
C’è anche una nuova conoscenza che ho fatto in questi mesi.
Se solo avessi saputo in anticipo cosa avrebbe fatto, non le avrei mai insegnato molte delle tecniche e dell’essenza della mia Scuola.
Caspio, se fare il maestro è dura...
Si è messa di sua sana pianta (non così tanto sana in realtà), a rincorrere anche lei le prime posizioni del mio stesso fight-club.
Dovevo starmene zitta...
Non importa quante volte le dicevo che l’uso della forza riservato esclusivamente a ferire il prossimo è un atto spregevole, da codardi, soprattutto disumano...
Non importa quanto le dessi dei buoni consigli... non voleva ascoltarmi. Voleva diventare forte come me.
Allora ho deciso di insegnarle qualcosa, finché non abbiamo stretto un legame più profondo.
Però... ripensandoci ora, mi sono accorta che lei ogni volta annuiva, faceva segno di capire i miei principi... e poi ignorava comunque l’insegnamento.
L’altro giorno ha giurato di riuscire a battermi, se sarà necessario per raggiungere i suoi obiettivi.
Non ha capito niente... non ha imparato niente di quel che le ho insegnato...
Ha appreso solo ciò che le serviva per far del male al prossimo, ma non come autocontrollarsi per non diventare un mostro...
È stata uno dei miei peggiori allievi, e mi demoralizza veramente tanto...
Non voglio altri mostri come me... non è per questo che insegno le mie arti.
Sì... Diario. L’ho cacciata via dal dojo... con la forza.
Di recente ha ferito gravemente un altro allievo neofita.
Voleva dimostrare la propria forza ai nuovi arrivati, ma non è questo quello che insegno. Non è questo che voglio da lei... non è etico. Non è così che si accolgono gli adepti.
Tutto il bene che le ho insegnato, e il male che non dovrebbe fare... lei ha semplicemente buttato al vento ogni principio, tenendosi solo le tecniche più brutali.
Se ci ripenso la nostra stava andando oltre la semplice relazione tra allievo e maestra.
Vicky era un’amica... o almeno questo pensavo di lei...
Quando l’ho conosciuta aveva bisogno di soldi e di alloggio. Io ero perfino pronta ad accoglierla a casa mia, ma non voleva pesarmi sulle spalle.
In realtà, conoscendola meglio ora, è solo una scusa perché non vuole farsi aiutare proprio.
Sarebbe troppo “umiliante” per lei. È troppo orgogliosa.
È una testa calda, un po’ come me, ma... è di gran lunga più arrogante e non ha la benché minima empatia per i suoi avversari.
È anche per questo che temo di aver sbagliato a insegnarle così tanto del potere che mi è stato concesso da Judy. Ma non potevo saperlo.
Non potevo prevedere cosa sarebbe diventata...
...
Ormai ho deciso: non insegnerò mai più tutte le tecniche, ma solo quelle che possono servire alla gente comune per difendersi in diverse situazioni.
E... quando riuscirò di nuovo a fidarmi di qualcun altro (se Dio o destino vogliono) insegnerò tutto il possibile a chi sarà davvero meritevole.
Ma come potrò giudicarlo rettamente... io che mi faccio aiutare da due demoni?
No, non mi devo scoraggiare.
Da oggi la Black Void Martial Arts non insegnerà altro che l’essenziale per sopravvivere in una lotta per strada. Autodifesa... nient’altro che questo!
Sì. Focalizzerò gli insegnamenti al pubblico sulla difesa personale, e insegnerò soltanto la tecnica offensiva del Void Strike – che inibisce temporaneamente l’ultimo attacco manifestato.
Fermare una battaglia è più onorevole del combatterla fino all’ultimo sangue, ed è essenzialmente il risultato che può portare questo singolo colpo.
Ma è altrettanto disonorevole interrompere un conflitto quando uno deve far valere la verità contro le menzogne.
Anche insegnare il Void Strike è un rischio, ma con questo attacco le probabilità che il conflitto cessi sono più alte.
Ecco perché lo insegnerò soltanto agli allievi che supereranno la mia personale prova dell’umiltà.
Non voglio dar vita ad altre Vicky...